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Irresistibili, adorabili Trocks: con loro il balletto è uno spasso

Francesca Benazzi, Gazzetta di Parma
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Scarpe da punta fuori misura, enormi tutù e una teatralità travolgente: Les Ballets Trockadero de Monte Carlo – o, come affettuosamente vengono ormai chiamati in tutto il mondo, i Trocks – sono tornati ad entusiasmare il pubblico di Parma Danza, che nella prima delle due recite in programma al Teatro Regio li ha salutati con interminabili applausi.?

Lo  spettacolo proposto dalla celebre compagnia en travesti parte forte con il loro balletto griffe, quel secondo atto del «Lago dei cigni» popolato non proprio da eteree e sinuose ballerine, bensì da «cignetti» irresistibili nel fare il verso alle coreografie originali esagerandone vezzi e movenze. Tra celeberrimi pas de quatre parodiati e manie da «prima ballerina assoluta» spassosamente reinterpretate, il più romantico dei balletti nella versione targata Trocks è un crescendo esplosivo di divertimento e risate per un pubblico di tutte le età.?

Ma non solo irriverenza e spirito dissacratorio danzano sulle punte con i Trocks: il loro devoto atto d’amore per la danza si respira nella tecnica sempre più curata, nel loro studio costante e nell’affidarsi a maîtres di alto livello – come sottolineato nei giorni scorsi sulle pagine della «Gazzetta» da Raffaele Morra, ballerino di spicco della compagnia – , per arrivare oggi a definirsi, dopo il lungo percorso che dal 1974  li ha visti calcare i più importanti palcoscenici internazionali, «una compagnia di danza  che fa commedia».

?Il secondo «pezzo» che i Trocks hanno voluto regalare al pubblico parmigiano, segnato sul programma come  «pas de deux a sorpresa», è stato il «Grand Pas classique», coreografia di ViktorGsovskij, musica di Daniel Auber, creato nel 1949: un pezzo di puro virtuosismo, da galà, a cui ha fatto seguito «Go for Barocco», coreografia di Peter Anastos su musica di Bach, che con l’ilarità della rilettura Trocks riprende il «Concerto barocco» di Balanchine.?

Spazio ancora alle sorprese con una «morte del cigno» fuori programma che ha entusiasmato il pubblico del Regio, per poi approdare al gran finale con il divertissement di «Paquita», rimontato dalla russa Elena Kunikova, prima ballerina del Teatro Malij di San Pietroburgo: un tripudio di scintillanti variazioni e di spassose interpretazioni.?

Il divertimento continua, tra l’altro,  anche nella lettura del dettagliato programma di sala, a cura del Teatro Regio, dove al nome d’arte di ogni ballerino (tutti ispirati a quelli delle grandi étoile) sono affiancati esilaranti curricula in puro spirito Trocks.